Manuele Fior firma il Manifesto turistico 2026 di Jesolo

C'è un nuovo volto per la promozione turistica di Jesolo: il Manifesto turistico 2026 della località balneare veneta porta la firma di Manuele Fior (Cesena, 1975), tra i più apprezzati autori di fumetto e illustrazione del panorama contemporaneo. Il progetto è promosso da JesoloVenice e ripercorre la storia dell'arte grafica turistica in chiave contemporanea: ogni anno un illustratore di fama internazionale realizzerà una propria creazione, pensata con una doppia valenza, quella di strumento di promozione e quella di oggetto d'arte.

L'opera: aquiloni giganti che disegnano il nome di Jesolo

Il soggetto firmato da Manuele Fior presenta una vista panoramica del litorale jesolano sul quale volano coloratissimi aquiloni giganti che, svolazzando in prospettiva, compongono il nome della città. Tra gli aquiloni spiccano un drago, logo araldico di Jesolo, e una paperella, ovvero il logo turistico storico della località: due elementi che, accostati, simboleggiano le due anime della nota meta balneare.

Per l'autore si tratta di una nuova visione della città: dinamica, accogliente, contemporanea e aperta al dialogo tra turismo e cultura. A raccontare la genesi dell'immagine è lo stesso Fior: "Raccontare Jesolo significa confrontarsi con un immaginario collettivo fatto di luce, mare, architettura e memoria. Ho cercato di creare un'immagine capace di evocare emozione e appartenenza, mantenendo uno sguardo contemporaneo e internazionale".

L'idea nasce da un ricordo personale e da una piccola galleria immaginaria di aquiloni: "Il primo aquilone che mi viene in mente è quello di Charlie Brown, che rimane sempre impigliato in qualche albero. Poi ci sono quelli enormi, che non basta una persona a tenerli perché ti possono sollevare da terra e portare via. Quelli giapponesi in carta washi e bambù, quelli polinesiani per comunicare con gli dèi, quelli acrobatici. Poi ce ne sono altri sei, che ho inventato io, che messi tutti in fila compongono il nome di una città di mare, non troppo lontano da dove sono nato: Jesolo. Li ho immaginati belli colorati e sventolanti, strattonati dal vento caldo dell'estate, con la loro ombra che si proietta gigantesca sulla sabbia".

Un'opera che diventa collezione

Il manifesto avrà una doppia funzione: da un lato promuovere Jesolo e il suo territorio, dall'altro affermarsi come oggetto d'arte contemporanea. L'opera sarà inizialmente prodotta in 51 esemplari: la copia numero uno verrà esposta alla Casa del Turismo di Jesolo, mentre le altre 50, numerate e firmate dall'autore, saranno destinate al mercato del collezionismo.

La realtà aumentata: il manifesto prende vita

Ogni manifesto integrerà anche la realtà aumentata: grazie alle tecnologie fornite da Alkanoids, studio milanese di motion design, e al lavoro di animazione del trevigiano Marco Dal Pra, l'immagine prenderà vita attraverso lo smartphone, mettendo in dialogo il linguaggio della grafica tradizionale con le tecnologie digitali contemporanee. Nel tempo, l'iniziativa darà vita a una galleria permanente, fruibile dai visitatori.

Una tradizione lunga oltre un secolo

L'illustrazione turistica ha svolto per oltre un secolo un ruolo fondamentale nella costruzione dell'identità delle destinazioni di viaggio. Capace di condensare in un'unica immagine l'atmosfera di un luogo, ha trasformato paesaggi e tradizioni in icone memorabili, dalle riviere della Côte d'Azur alle spiagge dell'Adriatico. Maestri della grafica come A. M. Cassandre, Roger Broders e Franz Lenhart hanno contribuito, attraverso questo linguaggio visivo, a definire l'immaginario della vacanza balneare per intere generazioni di viaggiatori.

Jesolo fa parte di questa storia. La località custodisce una propria tradizione legata alla comunicazione illustrata, testimoniata da opere conservate presso il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, tra cui il celebre logo della "paparella", divenuto nel tempo simbolo identitario della città. JesoloVenice ha inoltre presentato una richiesta formale al Ministero della Cultura, ottenendo le copie di quattro storiche opere promozionali, oggi esposte al pubblico.

Jesolo

Le voci del progetto

A guidare la selezione degli artisti è Nicola Ferrarese, illustratore e direttore artistico del Treviso Comic Book Festival, che ogni anno individuerà un autore di fama internazionale chiamato a realizzare una creazione originale dedicata alla città. "Quando, un anno fa, cominciammo a parlare di far rivivere Jesolo nell'immaginario del manifesto pubblicitario internazionale, avevo solo un nome in testa: Manuele Fior", racconta Ferrarese. "Grazie al suo stile inconfondibile, diamo inizio a una consuetudine che vedrà, nel corso dei prossimi anni, le interpretazioni dei migliori illustratori internazionali dedicate al nostro mare e alla nostra città — e la possibilità, tra qualche anno, di avere una grande collezione da mostrare ai nostri affezionati visitatori".

Sul valore dell'operazione interviene Luigi Pasqualinotto, presidente di JesoloVenice: "Il recupero di quei manifesti storici è stato il punto di partenza, non il punto di arrivo. Viviamo in un'epoca dominata dall'intelligenza artificiale: è proprio per questo che il ritorno alla cultura dell'immagine disegnata manualmente diventa un valore differenziale, non una regressione. Ogni anno un artista internazionale interpreterà Jesolo, costruendo nel tempo una galleria permanente ad alto valore identitario. Tra qualche anno avremo una collezione che parla di noi al mondo".

JesoloVenice è la società espressione delle categorie economiche della località — associazione albergatori, consorzio di imprese turistiche e Confcommercio — che, in collaborazione con il Comune di Jesolo, gestisce le attività di destination marketing della città.

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